Diamo futuro ai nostri figli

Il destino dell’uomo non dipende solo dal suo DNA, ma è deciso anche dall’ambiente che lo circonda (aria, cibo, pensieri, parole, stress, emozioni, inquinamento, cambiamenti climatici...). Decisivi sono quindi i primissimi giorni di vita del bambino e la prevenzione primaria, che aiuta a innescare meccanismi di "buona salute" nelle nuove generazioni.

Nel 2003 con la conclusione del Progetto Genoma Umano, uno dei più complessi e ambiziosi programmi di ricerca sulla mappatura genetica della specie umana, si comprese come il Genoma rappresenti solo una parte degli elementi che determinano il destino dell’uomo, perché sin dalla nascita e addirittura da prima del concepimento, geni e ambiente interagiscono, influenzando e modificando le funzioni neuronali in termini funzionali e strutturali.

L’epigenetica, moderna branca della biologia molecolare, si occupa di studiare e spiegare queste relazioni in grado di modificare le funzioni neuronali strutturalmente e funzionalmente, indicando quindi che è necessario un approccio sistemico nel considerare le relazioni causali tra esperienza e neurosviluppo, permettendo sia la possibilità di diagnosi precoci dei disturbi del neurosviluppo con interventi precocissimi di riabilitazione, sia la possibilità di interventi di Prevenzione Primaria, eliminando tutti i danni patogeni alla base degli stessi.

Perché il tuo DNA non può essere il tuo destino. “Why your DNA isn’t your destiny”, titolava nel gennaio 2010 la rivista Time. «Ci sono prove, scriveva la rivista, che alcuni stili di vita, come fumare e mangiare troppo, possono cambiare i segni epigenetici in cima al nostro DNA, inducendo i geni dell’obesità ad esprimersi con troppa forza e quelli della vecchiaia, invece, debolmente. Sappiamo tutti che si mette a rischio la propria vita se si fuma o si mangia troppo, ma sta diventando chiaro che quegli stessi cattivi comportamenti possono anche predisporre i nostri figli, prima ancora che siano concepiti, alle malattie e a una morte prematura».

Bisogna quindi lavorare per rendere l’ambiente domestico sicuro soprattutto per i bambini, che non sono adulti in miniatura, e devono poter crescere in ambienti sani privi di interferenti endocrini e di ogni sostanza che determini inquinamento indoor e outdoor; inoltre con la tecnologia 5G si paventa un ulteriore rischio per la salute, poiché studi scientifici hanno già dimostrato effetti dannosi a breve e lungo termine, motivo che invita alla cautela e a ulteriori approfondimenti per salvaguardare la salute delle nuove generazioni.

A tal fine, l’Amministrazione Comunale di Martignano, in collaborazione con l’Associazione Italiana Salute Ambiente e Società e Parco Palmieri, organizza lunedì 9 dicembre 2019, ore 18.00, presso il Parco Palmieri di Martignano (Lecce), un incontro pubblico di sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione primaria della salute per le nuove generazioni.

Dopo i saluti istituzionali dell’avv. Roberta Rosato, consigliera di Parità del Comune di Martignano, relazionerà sul tema dell’epigenetica e della prevenzione dei disturbi del neurosviluppo la dott.ssa Maria Lucia Santoro, pediatra e presidente dell’Associazione Italiana Salute Ambiente e Società (AISAS).

Nel corso della serata, ai genitori dei bambini nati nel 2019 e residenti nel Comune di Martignano sarà consegnato dal Sindaco un dono di benvenuto per i piccoli nuovi cittadini.

 

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