Legno vivo. Xylella, oltre il batterio

Domani pomeriggio a Roma la prima assoluta del docufilm "Legno vivo. Xylella, oltre il batterio", un viaggio in compagnia di medici, esperti, ambientalisti, agricoltori, olivicoltori nelle terre dove il parassita della Xylella ha sconvolto l'identità di un'intera popolazione.

Prima assoluta domani pomeriggio, nella Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro a Roma, del documentario Legno vivo. Xylella, oltre il batterio, di Elena Tioli, Francesca Della Giovampaola, Filippo Bellantoni e Simone Cannone, regia di Filippo Bellantoni, sul parassita che sta devastando le campagne e il patrimonio naturale e culturale del Salento.

Al film, prodotto da Bosco di Ogigia e Vivere senza supermercato, prestano il volto e la voce Vandana Shiva, ambientalista e scienziata, Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale, Marco Nuti, microbiologo del suolo, Pietro Perrino, genetista, Francesco Mastroleo, olivicoltore, Patrizia Gentilini, oncologa, Agostino Di Ciaula, medico dell’ISDE, l’Associazione Medici per l’Ambiente, che ringraziamo nella persona di Francesco Romizi per averci autorizzato a pubblicare le schede relative al soggetto del film e agli autori che lo hanno realizzato.

Il soggetto

Hanno attraversato secoli di storia, hanno sfamato generazioni di popoli del Mediterraneo. Nell’Antica Grecia era prevista la pena di morte per chi abbatteva un ulivo. Ma oggi per la pianta sacra per eccellenza i tempi sono cambiati: in Puglia chi non abbatte gli ulivi rischia multe salate, attacchi e ritorsioni. Per quale ragione sta succedendo tutto questo? Tutta colpa di un batterio? L’unica soluzione è la loro eradicazione? E cosa rischiamo perdendoli?
Le giornaliste Elena e Francesca lo hanno chiesto a scienziati e agricoltori, avvocati e medici, giornalisti e insegnanti. Professori e cittadini impegnati per salvare quegli ulivi che in Puglia sono sinonimo di cultura e identità di un intero popolo.
La questione del batterio Xylella va infatti ben oltre il destino di un comparto agricolo fiore all’occhiello del Made in Italy. Qui gli ulivi sono un presidio contro desertificazione, siccità e dissesto idrogeologico, preziosissime riserva di acqua, garanti della biodiversità nonché patrimonio naturalistico e paesaggistico di inestimabile valore e fonte di reddito per tante famiglie.
E che conseguenze vi possono essere quando, ad essere smantellati, oltre gli ulivi sono anche i diritti fondamentali? In nome di un batterio sono venute meno importanti norme a tutela della salute, del paesaggio e della proprietà privata. Con quali rischi?
Che conseguenze avranno sulla salute delle persone e sull’ambiente le cospicue irrorazioni con pesticidi imposte per legge? Cosa accadrà a quei territori a rischio desertificazione se non saranno più protetti dalle grandi chiome degli ulivi monumentali? E quali conseguenze avranno le scelte politiche e agricole di oggi sul futuro di questa Regione e su tutto il nostro Paese?
Per scoprirlo Elena e Francesca sono state in Spagna, nella provincia di Almeria, dove dagli anni ’90 hanno preso piede le coltivazioni intensive e superintensive di ulivi che ora per legge si stanno imponendo anche alla Puglia. In pochi decenni l’agricoltura tradizionale è stata soppiantata da quella industriale, i piccoli agricoltori sono stati spazzati via e oggi l’acqua è il nuovo oro.
È questo il futuro che ci aspetta?

Paesaggi spettrali. Un olivo centenario aggredito dalla Xylella nel Salento. Più di 30 milioni sono gli alberi a rischio eradicazione, 4 milioni quelli già abbattuti.
Gli Autori

Elena Tioli
Scrittrice, autrice e collaboratrice parlamentare, da anni segue e racconta la vicenda Xylella in Puglia. Si occupa di comunicazione nelle sue forme più disparate (tv, radio e giornali) trattando soprattutto temi legati a politiche ambientali. Freelance per scelta, collabora con diverse realtà ecologiche e solidali. Cura il sito www.viveresenzasupermercato.it in cui tratta di consumo critico e consapevole.

Francesca Della Giovampaola
Giornalista e permacultrice. Cura il Bosco di Ogigia, un progetto editoriale che tratta temi di agricoltura naturale, cibo sano, tutela ambientale e permacultura. In Toscana coltiva il suo bosco commestibile. A Roma promuove e organizza attività di permacultura urbana, con il gruppo PURO. Ha lavorato per 12 anni a Romauno, televisione della Capitale, dove ha condotto programmi d’attualità e il telegiornale.

Filippo Bellantoni
Giornalista, videomaker, regista. Esperto di nuovi media e strategie social. Ha ideato, sviluppato e gestito siti d’informazione e di attualità. Ha lavorato come videoreporter, dal 2005 al 2015, per il Tg di Romauno Tv. Cura il progetto editoriale online Bosco di Ogigia, occupandosi della produzione video, regia e delle strategie di comunicazione digitale.

Simone Cannone
Fotografo e videomaker. Ha partecipato a vari concorsi di fotografia e videografia. Nell’ambito del premio letterario “Miglior Borgo”, il suo corto “Subiaco” è stato premiato nella sezione video. È pilota certificato di droni con attestato riconosciuto dall’Enac.

 

 

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