Scuole: sale in cattedra il pedagogista

Le Unità di Psicologia e di Pedagogia dovrebbero operare a regime negli istituti dal prossimo anno scolastico, con il compito di prevenire le situazioni di disagio psico-sociale, fronteggiare l’insuccesso formativo, la dispersione e l’abbandono scolastico, favorire la cooperazione e il dialogo tra scuola, famiglie e territorio.

La norma era attesa da oltre dieci anni e finalmente il Consiglio regionale pugliese, l’11 ottobre scorso, ha deciso di inserire a pieno titolo le figure dello psicologo e del pedagogista nelle scuole. Lo psicologo avrà con lo studente un rapporto professionale individuale per sostenerne lo sviluppo e la formazione della personalità. Parteciperà, al pari degli altri docenti, agli organi collegiali scolastici e soddisferà, in particolare, le richieste di attenzione speciale che si possono riassumere in tre grandi gruppi, come sostenuto dalla competente Commissione regionale:

  • La disabilità.
  • I disturbi evolutivi specifici.
  • Lo svantaggio socio-economico, linguistico e culturale.

Il professionista affiancherà il docente di sostegno, fornirà consulenza e informazione agli insegnanti sugli aspetti psicologici dei loro alunni, e consulenza psicologica alle famiglie per la crescita dei figli e il rapporto genitori-figli.

La sua attività, di concerto con quella del pedagogista, mirerà a promuovere negli studenti l’interesse allo studio e la fiducia in se stessi; favorirà l’integrazione attraverso l’educazione al rispetto delle altre culture e delle differenze di genere; collaborerà nel contrasto del bullismo e del cyberbullismo.

Un aiuto per docenti, genitori e alunni

Il pedagogista ha un ruolo chiave nel raccordo tra docenti, famiglie e territorio e nella prevenzione primaria dell’insuccesso scolastico, che contrasta con le finalità formative e inclusive della scuola.

Le recenti vicende di cronaca, maturate nelle aule scolastiche e concluse a suon di carte bollate nei tribunali, rendono indispensabile il pronto impiego di questi professionisti nella scuola. Le problematiche sono all’ordine del giorno e mettono a dura prova i dirigenti scolastici: il genitore che contesta o aggredisce un docente per un rimprovero o una insufficienza rimediati dal figlio; l’insegnante accusata di non sapersi relazionare con i giovani; lo studente che viene emarginato dal resto della classe o bullizzato; il docente che si vede svilito, perde autorevolezza o si sente poco gratificato dagli alunni; la spavalderia e le bravate in classe, condivise come un trofeo sui social.

Con l’opera dello psicologo e del pedagogista il sistema scolastico pugliese si adeguerà agli standard qualitativi dell’istruzione di altri Paesi europei, come Belgio, Francia, Regno Unito, Germania, Spagna, dove operano da tempo nelle classi, insieme con i docenti, i tutor dell’apprendimento e dell’orientamento e gli psicologi dell’educazione.
Per una nuova alleanza Scuole-Famiglie

Una situazione di disagio diffuso, dove l’istituzione scuola perde il proprio valore educativo, che l’Associazione Pedagogisti Educatori Italiani (Apei) riassume così: “La principale criticità che oggi il contesto scolastico vive è la solitudine, solitudine degli insegnanti, spesso lasciati soli nel loro difficile quanto fondamentale ruolo, ma anche solitudine dei genitori, delle famiglie. Una solitudine da spezzare attraverso l’elaborazione di progetti comuni, attraverso la compartecipazione, attraverso il fare rete anche col territorio”.

In buona sostanza, si tratta di stimolare un lavoro collegiale (docenti e famiglie) tenendo sempre presente, come punto di riferimento, l’alunno, protagonista del proprio apprendimento e della creazione di un personale progetto di vita.

Dopo l’approvazione della legge, il Consiglio regionale ha 60 giorni di tempo per emanare il relativo Regolamento attuativo, e così sarà possibile introdurre l’Unità di Pedagogia nelle scuole.

L’iniziativa legislativa ha raccolto numerosi consensi, perché disegna un’agenzia educativa con meno conflitti e tensioni, composta da insegnanti-studenti-genitori che si confrontano, discutono e progettano insieme risposte nuove e personalizzate, con l’aiuto di psicologo e pedagogista.

L’obiettivo comune è accompagnare i processi di crescita dei ragazzi, dando adeguato sostegno agli operatori scolastici e alle famiglie.

Bibliografia

Per ulteriori approfondimenti: www.stateofmind.it

 

 

Rodolfo Fracasso

Medico-Chirurgo, Specialista in Ematologia, giornalista
rodolfo.fracasso@salentohealth.it

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