Guardia Costiera, manovre contro il virus

Proseguono in tutta Italia le operazioni della Guardia Costiera per garantire il regolare approdo nei porti dei mercantili e delle navi da crociera e il trasporto urgente di dispositivi di protezione individuale nelle località del sud e nelle isole.

In piena emergenza sanitaria, la Guardia Costiera non ha diminuito il proprio impegno nell’assolvimento dei propri compiti istituzionali, al fine di continuare a garantire l’operatività dei porti, la sicurezza e la regolarità dei trasporti marittimi, oltre alla salvaguardia delle vite umane in mare.

“È un momento particolarmente difficile, dice il Comandante Generale, ammiraglio Giovanni Pettorino, nel quale siamo tutti chiamati a compiere un grande sforzo. Grazie agli uomini e alle donne del Corpo, che in questi giorni, oltre ad assicurare i compiti istituzionali, stanno dando il loro contributo al Paese per affrontare questa emergenza eccezionale”.

L’attuale situazione di emergenza legata al Covid-19 ha comportato la necessità di rimodulare molti dei servizi legati al settore marittimo. Il Corpo ha così introdotto adeguate semplificazioni nella gestione della sicurezza della navigazione delle navi mercantili e dei relativi equipaggi.

La Guardia Costiera ha assunto, altresì, il ruolo di raccordo tra Ministero delle Politiche agricole e forestali e imprese di pesca, al fine di permettere a queste ultime di accedere ai contributi previsti dal Decreto “Cura Italia”.

Un approdo sicuro per le navi da crociera

I comandanti di porto, in queste settimane, sono stati anche chiamati ad operare in situazioni complesse e inedite. In diverse occasioni, secondo le direttive della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, hanno garantito alle navi da crociera battenti bandiera italiana, di ritorno nei porti nazionali, approdi idonei per lo sbarco in sicurezza degli equipaggi e dei passeggeri ancora presenti a bordo, in piena sintonia con le Autorità di sistema portuali e con le Autorità locali.

 

Soccorsi dal cielo. Aiuti per fronteggiare l’emergenza da Coronavirus imbarcati su un ATR della Guardia Costiera.

Ma non solo. A seguito delle misure messe in atto dal Governo per il contenimento del contagio da Coronavirus, in numerose realtà territoriali, uomini e donne del Corpo sono stati inseriti nei dispositivi di ordine pubblico, lavorando quotidianamente al fianco delle Forze di Polizia per il rispetto delle disposizioni che limitano gli spostamenti, in particolare da e per le isole, e in molte realtà portuali, quali ad esempio Reggio Calabria, Messina, Milazzo, Salerno, Cagliari, Livorno, Termoli, Portoferraio, Viareggio, Piombino, Capraia, Carloforte, Portoscuso e Calasetta.

Nel porto di Ancona, grazie alla stipula di un protocollo d’intesa con l’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico centrale e l’Ufficio di sanità marittima aerea e di frontiera, il Corpo si è reso parte attiva per la stesura di procedure standard d’intervento per la gestione di eventuali casi sospetti di coronavirus a bordo dei vettori marittimi.

In campo per la Protezione Civile

Molti gli interventi operativi nel quadro del dispositivo di Protezione Civile nazionale. Nei giorni scorsi, tramite il Dipartimento della Protezione Civile e su richiesta del Commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, un aereo Manta ATR 42 della Guardia Costiera è decollato dalla Base Aeromobili di Pescara, per assicurare il trasporto urgente di dispositivi di protezione individuale in diverse località del sud e delle isole maggiori. Il Manta, dopo l’imbarco a Fiumicino del materiale necessario, ha raggiunto Cagliari, Palermo, Lamezia Terme e Bari, dove i DPI sono stati consegnati alle autorità regionali di Protezione Civile, per la successiva distribuzione sul territorio.

Non manca il costante supporto alle comunità isolane: pochi giorni fa, la Motovedetta CP 324 di Lampedusa ha permesso al direttore del poliambulatorio locale e a due sanitari dell’Azienda Sanitaria di Palermo di raggiungere l’isola di Linosa per effettuare delle visite mediche finalizzate al contenimento dell’attuale emergenza epidemiologica.

 

 

Non solo servizi di polizia. Una motovedetta della Guardia Costiera, con i sanitari a bordo, diretta verso l’isola di Linosa.

 

 

 

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