“Ero malato e siete venuti a curarmi…”

Incontro a Tricase, giovedì 23 gennaio, con Aldo Morrone, dermatologo e fondatore dell'Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà.

Aldo Morrone

Dermatologo di fama mondiale, già direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma, Aldo Morrone è direttore dell’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico San Gallicano di Roma, specializzato nel campo della Dermatologia e Venerologia;

Il suo nome è stato sempre accostato ai poveri, agli immigrati, ai disperati, a tutte le persone che formano la rete opaca degli “invisibili”. Da oltre quarant’anni si occupa di garantire la salute a chi non ha soldi per provvedervi. Come volontario, ha compiuto e compie numerose missioni umanitarie nel mondo e ha fondato nel 2007 l’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà. Esperto di patologie tropicali e malattie della povertà, negli ultimi trent’anni si è occupato di medicina transculturale, contribuendo a focalizzare l’attenzione del pubblico e delle istituzioni sulla salute dei migranti e delle fasce a rischio di emarginazione sociale.

Per molti anni ha diretto una task force di medici a Lampedusa. Collabora con il volontariato di strada e in favore dei barboni del Colonnato di San Pietro, opera voluta da mons. Krajewsky, cardinale elemosiniere di Papa Francesco.

Tra le sue molte pubblicazioni: L’altra faccia di Gaia (1999); Le stelle e la rana. La salute dei migranti: diritti e ingiustizie; Le culture della salute. Il fenomeno immigratorio e il diritto alla salute; La Babele ambulante. Parole intorno ai mondi che migrano (2000); Health System and Skin Diseases: the Case of Ethiopia (2007); Oltre la tortura (2008); Lampedusa, porta d’Europa. Un sogno per non morire (2009); Impoverimento e povertà. Percorsi di vita e servizi a Roma e Torino (2011); La speranza ferita. Storia delle Mutilazioni Genitali Femminili (2016).

 

Fondazione Don Giuseppe Colavero di Anna e Tobia

Ispirata a don Giuseppe Colavero, il sacerdote dei poveri di Carpignano Salentino, la Fondazione opera da circa due anni e ospita persone italiane e straniere con difficoltà di alloggio.

Sede operativa: Maglie (Lecce), S.S. 16 (all’altezza della deviazione per Cursi). Nell’ultima domenica di ogni mese, Giornata della Convivialità con Messa alle ore 11,00, testimonianze e pranzo conviviale.

Museo Albanese, Centro documentazione su don Giuseppe Colavero e sulla Fondazione: Maglie (Lecce), Via Annesi 118.

Casa per ospitalità temporanee: Carpignano Salentino (Lecce), Via degli Eroi, 1.

Info: fondazione.colavero@libero.it

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