Coste e ambiente da salvare

Il Convegno della Società Italiana di Geologia Ambientale, in programma a Bari il prossimo 19 dicembre, affronterà l'emergenza dell'erosione delle coste, proponendo tecniche e politiche di mitigazione dei danni causati ai litorali pugliesi dai cambiamenti climatici e dall'impatto devastante dell'uomo sulla biodiversità.

Parlare delle tecniche e delle politiche di mitigazione della fascia costiera, elemento ambientale di grande valenza sostenibile e di importante ritorno turistico, è l’obiettivo principale del Convegno Erosione costiera e misure di mitigazione che si svolgerà giovedì 19 dicembre 2019 presso l’Aula Magna del Palazzo di Scienze della Terra, nel Campus Universitario di Bari.

Il Convegno, organizzato dalla Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA), dall’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali, dall’Ordine dei Geologi della Puglia (Org) e con la coorganizzazione dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Bari e dell’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali della Provincia di Bari, punta ad affrontare il tema delle coste andando a inquadrare il delicatissimo equilibrio che è rappresentato dalla linea di costa, luogo in cui si materializzano dinamiche contrastanti, naturali ma talvolta scatenate da interventi antropici impattanti, come lo sbarramento dei fiumi per le coste basse o l’occupazione della sommità delle falesie per le coste alte, e il tutto in uno scenario dove il cambiamento climatico e la variazione del livello del mare rappresentano variabili non più trascurabili.

Il rischio che il verificarsi di un evento di una data intensità in una particolare area, l’area costiera appunto, in un determinato periodo di tempo possa poi creare un valore alto di perdite rappresenta un fattore importante da considerare nella gestione dei litorali, sistemi mobili sempre più esposti a condizioni di vulnerabilità e di rischio erosione, che necessitano di tutela e di conservazione, ma soprattutto di conoscenza e di pianificazione consapevole.

Foto d’apertura: violenta mareggiata a Polignano a Mare (Bari). Qui sopra: il degrado del suolo e della biodiversità causato dall’erosione dei litorali a Torre Canne e a Torre Guaceto, due habitat costieri in provincia di Brindisi di eccezionale importanza dal punto di vista geomorfologico (ph. © cs).

Perché se le misure di mitigazione dell’erosione costiera tecnicamente sono cosa acquisita, grazie anche all’evoluzione tecnologica e all’utilizzo di strumenti sempre più all’avanguardia, basti pensare ai satelliti, ai droni, ecc., queste devono però prima passare attraverso una seria analisi dei fattori che maggiormente incidono sulle cause dell’erosione e sulla pericolosità, analisi che abbinate ad una politica sempre vocata alla sostenibilità ambientale possano quindi indurre a una ragionevole condizione di gestione e fruizione di questi splendidi ambienti.

Il Convegno, dopo i saluti istituzionali di Stefano Bronzini, Magnifico Rettore dell’Università di Bari, di Giuseppe Mastronuzzi, Direttore del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università di Bari, di Salvatore Valletta, Presidente dell’Org, di Raffaele Lopez, Presidente della Sigea – Sezione Puglia, proseguirà con lo svolgersi di una Sessione mattutina, presieduta da Umberto Simeoni dell’Università degli Studi di Ferrara, di una Sessione pomeridiana, coordinata da Giuseppe Spilotro dell’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Irea – Cnr) e di una Tavola rotonda coordinata da Gianni Matera, giornalista del TGR Puglia.

Dopo il Convegno è prevista la premiazione del Concorso fotografico Passeggiando tra i Paesaggi Geologici della Puglia, giunto alla decima edizione.

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