Il “buono” del colesterolo

Aiuta l’organismo a funzionare correttamente, ma fuori controllo può essere pericoloso e provocare danni irreparabili alle arterie e al cuore. La migliore strategia è la prevenzione, un corretto stile di vita e una dieta bilanciata.

Le malattie cardiovascolari sono oggi la prima causa di morte e di invalidità nel mondo. Anche in Italia l’incidenza è allarmante, con poco meno di diecimila decessi ogni anno per infarto cardiaco. Il colesterolo elevato nel sangue, insieme a ipertensione e fumo, è un fattore di rischio che fa aumentare l’insorgenza di malattie di cuore e vasi, in gran parte prevenibili.

In questo breve intervento, provo a rispondere alle domande tipiche a proposito del colesterolo.

Cos’è il colesterolo?

Si tratta di una sostanza grassa, presente nelle membrane cellulari del nostro organismo; in parte è prodotto dal fegato e in parte è assorbito dall’alimentazione. Una concentrazione di colesterolo compresa tra 100 e 150 mg/dl è sufficiente a tutte le necessità dell’organismo. Quando è in eccesso, si deposita all’interno dei vasi, facilitandone il restringimento. Una parte del colesterolo, definita HDL, ha però un’azione protettiva. Purtroppo, valori elevati di colesterolo non danno alcun segnale e l’unico modo per accorgersene è misurarlo con un prelievo di sangue (dosaggio della colesterolemia).

Cosa fare se il colesterolo è elevato?

Si parla di colesterolo alto se supera 200 mg/dl. In tal caso è consigliato modificare le proprie abitudini di vita: alimentarsi in modo adeguato; controllare se c’è sovrappeso ed eventualmente porvi rimedio; praticare con regolarità una moderata attività fisica. Se nonostante uno stile di vita corretto, che va comunque mantenuto nel tempo, il colesterolo resta elevato, si farà ricorso, su consiglio del medico, a un farmaco per abbassarlo. Naturalmente l’efficacia di tali farmaci permane finché sono somministrati ed è perciò necessario assumerli regolarmente.

Colesterolo
Un’alimentazione corretta e bilanciata aiuta a mantenere sotto controllo il colesterolo anche in età pediatrica (ph. © 123RF.COM).
Mantenere sotto controllo il colesterolo vale anche per i bambini?

Il colesterolo elevato inizia a fare danni fin dall’infanzia. Un bambino su tre ha valori del colesterolo maggiori di 180 mg/dl, limite desiderabile per l’infanzia.

A questa età può essere difficile proporre una dieta?

Non si tratta di imposizioni, ma di un’alimentazione corretta, perché è in grado di migliorare la situazione. D’altra parte, trasmettere fin dall’infanzia abitudini di vita adeguate aiuta in età adulta a mantenere un corretto regime alimentare. Nei più giovani, uno stile di vita sano contribuisce a limitare l’insorgenza di fattori di rischio (i maggiori sono: fumo di sigaretta, pressione arteriosa elevata, livello anormale di colesterolo LDL, diabete) e costituisce perciò la base per diminuire il rischio aterosclerotico. L’arteriosclerosi, come noto, è un’alterazione della parete delle arterie, che si irrigidiscono e si restringono per accumulo di colesterolo, calcio, cellule infiammatorie e sostanza fibrotica. Le arterie ristrette portano meno sangue (e perciò meno ossigeno) a tessuti e organi.

Consigli alimentari?
  • Aumentare il consumo di pesce, frutta fresca, verdure, ortaggi e legumi.
  • Preferire le carni magre (pollo, vitello, tacchino, coniglio) e limitare le carni grasse (maiale, oca).
  • Ridurre il consumo di insaccati e comunque preferire quelli magri (prosciutto crudo, speak, bresaola).
  • Limitare il consumo di cibi ad alto contenuto di colesterolo, come uova, frattaglie, crostacei (due volte a settimana).
  • Preferire il latte parzialmente o totalmente scremato a quello intero.
  • Preferire i formaggi freschi a quelli a pasta dura, stagionati o fermentati.
  • Preferire l’olio d’oliva al burro, al lardo, alla panna.
  • Limitare il consumo di dolci, preferire gelati o sorbetti alla frutta.
  • Consumare alimenti ricchi di amido (pane, pasta patate), utilizzando prodotti possibilmente integrali; ridurre ravioli, cannelloni, lasagne, pasta all’uovo.
  • Ridurre condimenti del tipo alla panna, al ragù o alla carbonara, preferire quelli all’olio o al pomodoro, con verdure e pesce.
  • Ridurre cibi in scatola o conservati sott’olio o sotto sale, preferire i cibi freschi o anche surgelati con l’eccezione di quelli precotti.
  • Limitare l’uso di bevande gassate o zuccherate, caffè e vino; evitare aperitivi e superalcolici; preferire spremute e succhi di frutta.

Michele Accogli

Primario Cardiologo

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